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Pendulum. The story of the first piece of jewellery I created like the GORECHIK brand.

Il pendolo. La storia del primo gioiello che ho creato per il brand GORECHIK

È un lungo percorso: come ho deciso di condividere il mio mondo interiore attraverso gioielli d’argento. Per molti anni ho creato gioielli per me stessa, ma una fredda sera di primavera tutto è cambiato.

Il 24 marzo 2021 sono seduta in ufficio, davanti al computer. La giornata di lavoro è finita da tempo, tutti sono andati via. Sono sola nella stanza vuota, accanto a una grande finestra che dà su un cortile interno con le betulle. Sono passati sei mesi da quando mi sono trasferita a Varsavia. Sei mesi da quando ho perso tutto ciò che avevo e ho lasciato per sempre il mio paese. Avevo 60 minuti per raccogliere le mie cose e passare il confine con la Polonia, che sarebbe diventata la mia seconda casa. Due piccole valigie, smarrimento e nessuna idea di chi fossi e di cosa fare dopo.

Per sei mesi il mio stato d’animo è stato molto instabile. Mi sentivo debole, mi sembrava di non riuscire a prendere decisioni, a difendermi. Come se fossi sospesa e non controllassi la realtà.

Mi sentivo appesa sopra il suolo, a oscillare sopra un abisso. Pendevo come una marionetta, senza sentire appoggio sotto i piedi, mentre le persone intorno a me guardavano e basta. Sotto di me c’era il vuoto, e la sensazione che la mia esistenza dipendesse solo dalla presenza degli altri. Oscillavo da una persona all’altra, e la vertigine cresceva.

Volevo solo che qualcuno tra loro mi aiutasse a fermare questa macchina infernale che girava a vuoto, mi stringesse a sé e mi dicesse che era tutto finito. Mi sentivo molto debole.

Aspettavo che da un momento all’altro qualcuno mi tendesse la mano e il mio tormento finisse. Aspettavo che il mio pendolo interiore si fermasse se qualcuno fosse stato accanto a me. Ma quella sera buia tutto è cambiato…

È cambiato il mio stato interiore e la consapevolezza della mia forza.

A quel punto avevo ripercorso tutta la mia vita. Per 32 anni avevo vissuto con il pilota automatico. Poi un evento devastante, che mi ha riportata a zero, mi ha costretta a spezzarmi e a ricostruirmi. Per sei mesi, come un puzzle completamente bianco, mi sono rimessa insieme. Passo dopo passo mi sono ripresa, nascosta dal mondo. E ora, in un paese straniero ma già familiare, tengo in mano le redini della mia vita. Ancora troppo debole per agire, ma abbastanza forte da sentire la terra sotto i piedi.

Il mio equilibrio dipende solo da me. «Vivo, sento, respiro.»

In quel momento l’abisso sotto i miei piedi è diventato terra solida. Ho sentito sicurezza e forza nel mio stato. Ho sentito che non dovevo più aspettare «l’aiuto degli altri», che il mio aiuto sono io.

Ho capito che nessuno mi controllava più, né le persone né gli eventi. Qualunque fosse il mio stato, per quanto oscillassi da una parte all’altra, dovevo sempre ascoltarmi. Sentirmi, credere in me stessa e fidarmi di me.

È stato in quella sera di fine marzo che è nato — il pendolo. L’immagine di un gioiello che rappresenta il mio stato interiore: stabilità, fiducia, equilibrio.

L’ho disegnato così in fretta, al primo tentativo, che non ho nemmeno capito come sia successo. Nella mia mente è apparsa subito l’immagine di come sarebbe stato in argento e su quale catena dovesse stare.

Il pendolo che si ferma sempre da solo. Il pendolo che indica la strada giusta. La sua perfetta forma a lancia, simbolo di slancio.

«Voglio crearlo! Il mio simbolo di equilibrio e consapevolezza. Il mio talismano. E voglio condividerlo: desidero sinceramente che chiunque si sia perso e abbia dimenticato la strada verso se stesso, chi ha così sete di equilibrio, lo trovi.»

Così è cominciato tutto. La storia della nascita del mio brand GORECHIK.

Volevo modellarlo io stessa. Volevo che fosse perfetto, ma mi sono scontrata con un problema. Dallo schizzo al gioiello finito ci sono molte fasi in cui il gioiello cambia. La mia visione interiore può essere diversa da quella dell’orafo che lo realizzerà.

Ho deciso che per me il modo perfetto di creare un gioiello non sarebbe stato un semplice schizzo, ma un preciso modello 3D realizzato da me.

Mi ci è voluto un anno intero per imparare diversi programmi di design di gioielli. Ho sperimentato, scolpito, modellato e creato un gioiello dopo l’altro. Un anno intero a studiare i dettagli della fusione e della lucidatura. Dovevo sapere tutto perché alla fine il risultato fosse esattamente come lo avevo immaginato. È importante, perché lo faccio prima di tutto per me.

Il 7 aprile 2022 ero pronta a lanciare il primo modello del pendolo. Ma per altri sei mesi l’ho rielaborato più volte. Ogni volta che aprivo il progetto vedevo delle imperfezioni. Qualcosa mi tratteneva sempre, mi metteva a disagio e mi impediva di mandare il design in produzione.

E poi, ancora una volta, quando tutte le scadenze immaginarie e previste erano passate, seduta in un ampio coworking, mi sono bloccata davanti al monitor.

Eccolo! Il mio. Il pendolo unico. Mi ci sono voluti un anno e mezzo per arrivarci. E ora è pronto ad andare dagli altri.

Il 25 ottobre 2022 ho approvato la catena unica su cui sarebbe stato appeso. Ho approvato anche una versione più piccola e leggera del pendolo.

Così, lentamente ma con cura per ogni millimetro del gioiello, è nato questo pendolo unico. Pesante, massiccio, in argento puro.

Il pendolo, simbolo di equilibrio e forza interiore.

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